Vieni a scoprire il Teatro Lelio! 

Ex cinema Eden. Presente, nel panorama dei locali cittadini, sin dagli anni ’50, è stato in attività per quasi un trentennio come cinema di terza visione, in via Antonio Furitano, una traversa di via Filippo Parlatore. Dal 1990 è diventato  sede del teatro Lelio.

Un nuovo teatro a Palermo. Teatro Lelio. Se nel nome è l’essenza delle cose, in nomine res, si può dire che ci son voluti tre secoli perché aprisse, ancora fresco di intonaco, in quella primavera del ’90. In effetti ci son voluti poco più di quattro anni, ma è ugualmente una restituzione che giunge dalla vertigine del tempo, portatrice di una memoria scenica sommersa e preziosa, che muove dal cuore di quella grande scuola di teatro, che fu la Commedia dell’Arte.

Sin dalla seconda metà del seicento in Italia, e, lungo tutto il secolo dei lumi a Parigi, operò una famiglia di attori veneziani, i Riccoboni, che in comunanza con l’intellettualità francese, tentò una prima riforma del teatro d’arte.

I Riccobboni portarono tra l’altro a un grado di eccellenza il tipo Lelio, ossia la maschera Lelio, carattere dell’amante riamato, del corteggiatore corrisposto, del Don Giovanni senza inferno.
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Maschera “LELIO” (da Enciclopedia dello Spettacolo)
Prima Luigi, poi Antonio (Riccoboni-padre e Riccoboni-figlio, meglio: Lelio-padre e Lelio-figlio) diedero vita a un personaggio talmente vivo e coinvolgente, da spingere alla scrittura drammaturgica Marivaux.
Le loro dispute teoriche (vale a dire le divergenze tra Lelio-padre e Lelio-figlio sull’arte della recitazione) suscitarono d’altra parte il famoso Paradosso sull’attore dell’enciclopedista Denis Diderot, ritenuto la radice delle teorie brechtiane dell’estraniazione, oltre che un gioiello affascinante di lettura.
Cosi il carattere Lelio, di recita in recita, acquistò tale rilevanza, da sovrapporsi e sostituirsi al nome degli interpreti e a quello della famiglia. Le generazioni successive dei Riccoboni e di tutte le ramificazioni infinite, assumendolo a identità, lo conserveranno come nome di culto, a indicare l’aristocrazia del teatro d’arte. 
Trecento e passa anni dopo, una Lelio (Giuditta Lelio) , palermitana d’adozione,realizza il sogno di aprire un teatro e di intestarlo alla maschera Lelio e alla storia di una famiglia d’arte.
Un’impresa, come vedremo, tutt’altro che comoda!
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Giuditta Lelio, Attrice, Regista e Direttrice Artistica del Teatro.

 

Foto del Teatro LELIO

Entrata del Teatro Lelio (da via Antonio Furitano 5/a) 

 

 

Palcoscenico

 

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Sala

 

Camerini