53 49 48 43 40 32 31 24 22 17 14 13 8Di Giuditta Lelio

regia di Giuditta Lelio

pinocchinoUna striscia bianca, un sentiero che da limpido e piatto diventa polveroso e buio, pieno di pietre e rovi, per poi tornare lucente. E’ il percorso, l’elemento costante, che accompagna Pinocchio nel suo cammino, nella sua storia, che lo indirizza e aiuta il pubblico ad attraversare quell’avventuroso e inquieto viaggio tra fanciullezza ed adolescenza, ed è tra paura e coraggio, tra lealtà e bugia, tra il bene e il male che si svelano le trasgressioni, le trasformazioni, le tentazioni di Pinocchio. L’inconsapevole Pinocchio, il burattino Pinocchio, e’ ancora puro e ingenuo, non distingue:il burattino, spirito dell’uomo, la sua verità. Il consapevole Pinocchio, il bambino Pinocchio, è invece l’umana creatura. Nella grande lotta tra umano e spirito vince l’umanizzazione, mentre il burattino, cioè l’inconsapevolezza, muore per cominciare a vivere. Ma del burattino restano l’anima, la coscienza ed il desiderio di conoscere e scoprire un’interiorità che ha già superato molte prove e che ora vuole entrare nel corpo vivo del nuovo Pinocchio con una nuova maturità. I personaggi che vivono nella storia di pinocchio assumono il valore di simbolo. Il grillo, la volpe, il gatto, il colombo, i conigli, l’asino compaiono in modo funzionale nei momenti nodali della vita di Pinocchio. Così come il mare, sostanza primigenia dell’essere, segna uno dei grandi riti iniziatici del burattino in cerca della verità. Pinocchio è il mito segreto, o meglio, il mito non riconosciuto dei nostri tempi, il mito del succube, della vittima, obbligato a schemi e a rigide regole comportamentali da seguire. Pinocchio è molto di più che il protagonista di un fortunatissimo libro per bambini : è il mito della pulsazione della coscienza. Scisso rapidamente il legame di dipendenza dal suo creatore, come è accaduto per Ulisse, Edipo o Faust, e’ entrato in profondità nel patrimonio culturale collettivo, al punto che si può alludere ad esso e alla sua storia e farsi capire da chi non l’ha mai letta. Del resto non è una di quelle storie che si possono leggere una volta per tutte, perché contiene per così dire il segreto dell’eterna giovinezza. Il legno in cui è intagliato Pinocchio è l’umanità.