14.04.2013
Stagione teatrale 2012/2013

NICOLA COSTA – MARIAROSA SICALI – GIADA CAPONETTI – ORNELLA BENENATO

di Nicola Costa
regia di Nicola Costa

costa

“Ritratto” è certamente il nome che meglio di qualunque altro si sposa con il contenuto drammaturgico di questo testo, una sorta di viaggio nell’ampia e variegata letteratura siciliana attraverso i versi dei “Padri”, poeti e narratori, che con la loro opera e talvolta con il loro sacrificio hanno permesso a questa Trinacria, ampiamente martoriata dalle dominazioni e dalle piaghe di una società sin troppo amorfa ed arrivista, di raccontarsi secondo un modello ben lontano da quello descritto dagli stereotipi e dai facili moralismi sventolati in faccia a chicchessia, come fossero verità assolute ed ineccepibili.
Omero, Teocrito, Lucrezio, Goethe, Quasimodo, Pirandello, Sciascia, Fava, sono solo alcuni tra i più celebri scrittori e romanzieri che, attraverso il teatro e la scrittura, hanno permesso ai siciliani del mondo di poter raccontare la propria storia – quella della propria origine e della propria tradizione – senza alcuna vergogna e senza pudori di sorta, indossando l’abito, semplice ed elegante, di una dignità che, da sempre, ha contraddistinto questo popolo capace di ispirare e far innamorare i più grandi maestri di tutti i tempi.
Ma “Ritratto di un’Isola” è anche un altro viaggio:
quello tra i profumi e tra i colori di una terra che non ha eguali al mondo; quel simposio quasi perfetto tra humor ed eros, tra passione e religione, tra miseria e nobiltà… ovvero le più emblematiche caratteristiche di un popolo che non potrebbe mostrarsi diversamente al mondo, per il semplice fatto di essere “fatto e composto” solo da elementi da cui è impossibile prescindere.
La trasparenza, per esempio. E quella dell’animo, innanzitutto.
Della propria natura.
Del proprio modo di essere e di vivere la quotidianità ed i sentimenti.
Sempre. Nel bene e nel male.
Nella gioia e nella sofferenza. Persino dinnanzi alla morte.
Ed è, infine, il ritratto di un tempo che fu; quello della manovalanza mafiosa comandata a bacchetta dai padrini di Cosanostra con la frequente complicità della classe politica, non solo isolana, ma anche e soprattutto italiana.
Quella che ha saputo offendere l’onestà di una terra e dei suoi valori uccidendo, per poche lire, chiunque non rientrasse nei piani di un progetto da cui, oggi come allora, i veri siciliani hanno sempre preso le distanze.
Con un silenzio ostinato ed apparentemente sordo alla sete di giustizia, perché impaurito, comprato e/o ottenuto senza scrupoli, talvolta.
Ma anche con parole forti e coraggiose e con il sacrificio di molti figli, colpevoli solo di aver creduto nei loro valori più alti. Gli stessi che rivivono oggi grazie alla potenza di un esempio che non ha confronto con alcun reato mafioso. Il loro.
Quello dei siciliani per bene.

Nicola Costa

LOCANDINA

Teatro Lelio
Domenica 14.04.2013 Ore 18.00

Durata: 1h30′