13.01.2013
Stagione teatrale 2012/2013

di ANTONIO DI STEFANO

adiste

“SIAMO TUTTI COMICI” di e con Antonio Di Stefano, è una lezione esilarante di umorismo involontario, col quale l’autore vuole riportare l’umorismo nel ruolo importante e fondamentale che ha nella società. Antonio Di Stefano, autore di numerosi spettacoli televisivi e teatrali e di numerosi best seller editi da Mondadori, asserisce di avere avuto uno strano destino: come biologo avrebbe dovuto interessarsi dell’intelligenza delle bestie, invece si è sempre interessato della bestialità degli uomini, raccogliendo castronerie di ogni genere, titoli di giornali bizzarri, annunci impensabili, necrologi stravaganti, lapidi con scritte singolari, cognomi curiosi e quant’altro sia causa di comicità. Alcuni giornalisti l’hanno definito pescatore di “perle”, ma lui preferisce denominarsi pescatore di “pirle” .
Nell’arco di due ore circa lo spettacolo mette in evidenza i limiti di una società che, ridendo sempre meno, (oggi si ride circa 4 minuti al giorno, negli anni sessanta si rideva 16 minuti) si sta dirigendo verso un futuro stressante ed incerto, per difenderci dal quale basta non prendere la vita troppo sul serio, (tanto alla fine non ne esce vivo nessuno) sapere cogliere il lato comico dell’esperienza umana e guardare il mondo da un’angolazione diversa, poiché la realtà, oltre alle tragedie di tutti i giorni, sa essere straordinariamente comica.
L’autore dimostrerà come la risata è la chiave d’apertura della nostra società ed è una risorsa straordinaria in ogni momento della vita (a scuola, al lavoro e in famiglia), anche se si insiste ancora a relegarla nel luogo comune e nella marginalità.
Lo spettacolo non lascia pause, è una sequenza interminabile di citazioni comiche e autentiche, che fanno ridere senza un attimo di sosta, a dimostrazione che, con un po’ di maliziosità, si può ridere di tutto ciò che ci circonda: della scuola, della sanità, del mondo della carta stampata, della mafia e persino della morte. Non mancherà l’humour che nasce dal mondo dei cognomi (l’autore proverà che gli elenchi del telefono sono da considerarsi dei testi comici) e si concluderà con una divertente analisi sulla singolare e sorprendente ironia dei siciliani, che ha origine, secondo Di Stefano, dalla cultura polietnica della nostra terra in quanto nessun popolo al mondo egli asserisce ha subito tante dominazioni quanto la Sicilia: dai fenici ai turchi, dai greci ai romani, dai francesi agli spagnoli, dagli arabi ai normanni, dai borboni ai berlusconi….
Lo spettacolo si conclude con un invito alla risata, che ci fa vivere più a lungo ed è l’unica arma che ci rimane per proteggerci da questo mondo che ci vorrebbe tutti quanti avvelenati, malati, stressati e pazzi.

LOCANDINA

Teatro Lelio
Domenica 13.01.2013 Ore 18.00

Durata: 1h30′