When:
24 febbraio 2019 @ 17:00 – 18:30
2019-02-24T17:00:00+01:00
2019-02-24T18:30:00+01:00
Where:
Via Antonio Furitano
90145 Palermo PA
Italia
Cost:
13 euro PROMOZIONE FAMIGLIA: adulto 7.5- bambino 5
Contact:
0916819122\ 0916828958

Terra chiama uomo

scritto e diretto da

Domenico Bravo

con

Domenico Bravo

Eletta del Castillo

Danila Laguardia

 

 

 

Qualcuno ha detto che l’uomo ha ormai superato l’orlo del baratro e che da questo momento dovrà solo concentrarsi su come affrontare la discesa. Parlare, oggi, di ambiente è più che mai necessario. Lo è elaborare un discernimento etico rispetto all’attuale crisi ecologica. Il teatro, dove ogni parola è voce che si fa corpo e anima, carne e sangue, dove ogni respiro è un pensiero e ogni gesto un fendente all’inerzia e al disinteresse, è il luogo ideale a tale scopo. Su un palcoscenico vuoto, metafora del doloroso e sconcertante senso di mancanza di rispetto e coscienza dell’uomo irresponsabile, si muovono e parlano tre personaggi, che altro non sono che i tre elementi costitutivi del pianeta chiamato Terra. Lo fanno senza retorica, con la leggerezza che è propria degli animi puri, ricordando un passato glorioso al quale guardano con occhi da fanciullo, abbandonandosi a tenere e vivaci fantasie, mentre il presente – dove il biossido è alle stelle, la plastica ha dato vita a un nuovo continente galleggiante e l’edilizia, per quanto oscena, s’innalza tuttavia – si fa sentire con tutto il suo carico di cinismo e indifferenza, aprendo le porte a spiragli di futuro tutt’altro che rosei. Ciononostante, il senso dell’umorismo non abbandona i nostri protagonisti. In un passo del testo, Aria si lamenta di non riuscire più a cantare senza che il pm10 le si attacchi ai bronchi (e giù con la tosse e un affanno che non ti dico); in un altro Terra dice che, nonostante il pianeta sia nel mezzo del cammin della sua vita, si sente addosso più dei due terzi dell’esistenza dell’universo intero; mentre acqua, in un momento acuto di irritazione e scontento, dichiara di trovarsi nel bel mezzo del ciclo… il ciclo dell’acqua, appunto. Nel corso della commedia (sì, perché a dispetto dell’argomento trattato, lo spettacolo è una commedia, quantunque la conclusione non sia del tutto assimilabile a un lieto fine), si parla di prodotti fitosanitari, diossine, metalli pesanti, di microplastica e idrocarburi non combusti, di piogge acide (tutte le volte che acqua piange), ma anche dell’ alicanto, la fenice e l’ippogrifo, creature straordinarie scaturite dall’immaginazione dell’uomo prima che partorisse quelle gigantesche libellule bullonate chiamate elicotteri. Acqua Siamo la chiave dell’armonia delle cose e del cosmo. Aria Siamo il vostro presente. Acqua Confidiamo in voi. Terra Siate il vostro futuro.

È così che si conclude lo spettacolo, con una richiesta di soccorso, un SOS che, da Safe Our Souls, rischia tragicamente di mutarsi in un poco consolatorio sopravvivi o soccombi.