Campagna Abbonamenti 2015/2016

MARIA ROSARIA OMAGGIO in “Le Parole di Oriana”

ASCANIO CELESTINI in “Storie e Controstorie”

ANTIGONE di Giuditta Lelio

DANILA LAGUARDIA in “La voce umana”

ANTONELLA FERRARI in “Più forte del destino”

MARCO BALIANI in “Kohlhaas”

DONNE D’AMORE UCCISE /contro il Femminicidio

Eduardo de Filippo “Ha da passa’ ‘a nuttata…”

ott
1
gio
Campagna Abbonamenti 2015/2016
ott 1 2015 @ 21:30 – apr 15 2016 @ 21:30
ott
23
ven
Special Event “Swing Café Orchestra”
ott 23 @ 21:30 – ott 24 @ 23:30
Special Event "Swing Café Orchestra" @ Palermo | Sicilia | Italia

VENERDI 23 OTTOBRE ORE 21.00

Swing Café Orchestra & Swing Cats

Gran Galà Swing!

Musica e danza piene di poesia e di ritmo, virtuosismo ed ironia, jazz e pop.

Un mix…esplosivo!

 

ott
30
ven
Special Event “Mimmo Cafiero”
ott 30 @ 21:30 – ott 31 @ 0:00

Mimmo Cafiero 

Lo speciale ed energico sound, ricco di mediterraneità e di altri linguaggi, dell’ensemble del celebre batterista jazz-compositore palermitano!

Ortigia Jazz Club Festival Location: "Ortigia si mangia"

ott
31
sab
Eduardo de Filippo “Ha da passa’ ‘a nuttata…”
ott 31 @ 21:30 – 23:00

Omaggio a  EDUARDO DE FILIPPO

HA DA PASSA’ ‘A NUTTATA…”

edoardo de filippo

Per ricordare i 30 anni dalla scomparsa, il Teatro Lelio rende omaggio al grande Eduardo De Filippo, uno dei più straordinario rappresentanti della drammaturgia contemporanea popolare, sempre attento e impegnato nell’analisi e nella critica dei paradossi della realtà.
Lo spettacolo è un concerto di poesia, musica e canti che accompagnerà lo spettatore nella Napoli di Edoardo. I brani tratti dalle commedie più famose come: Napoli Milionaria, Questi fantasmi!, Natale in casa Cupiello, l’Arte della Commedia, La grande Magia, Filumena Marturano, si alterneranno ai canti della tradizione popolare partenopea.

nov
20
ven
MARIA ROSARIA OMAGGIO in “Le Parole di Oriana”
nov 20 @ 21:30 – 23:00

MARIA ROSARIA OMAGGIO 

Le parole di Oriana 

maria rosaria omaggio (2)

di e con MARIA ROSARIA OMAGGIO

Produzione Angelaria

Oriana racconta Fallaci, Penelope svela Cassandra, presenta se stessa, come ha sempre fatto, persino nelle interviste rilasciate ad altri e sempre corrette da lei, ma rivelandoci così la natura intima delle sue scelte. Racconta anche la donna innamorata. Non soltanto di Panagulis e della sua poesia, ma anche per gli altri, fino a Paolo Angelo Nespoli, che diventò astronauta per impulso della Fallaci. Due facce di una stessa medaglia, affinché il risultato offra il ritratto di un’unica donna. Non bisogna mai perdere di vista, infatti, che si tratta di un’unica signora dalla imprevedibile e sfaccettata personalità. É una donna che sorprende per complessità, dimostrandosi aggressiva e fragile, generosa ed egocentrica, cupa e spiritosa, timida e indomita allo stesso tempo, femminile fino all’eccesso ma capace di imbracciare un mitra o sfidare un Ayatollah nel suo palazzo togliendosi il chador. La donna che ha indossato un giubbetto anti proiettile e un casco militare è la stessa che amava sfoggiare grandi cappelli a falda larga, la stessa che ha sofferto per amori che l’hanno delusa e per la mancata maternità. Non vi era per lei mai nessuna contraddizione.

dic
11
ven
ASCANIO CELESTINI in “Storie e Controstorie”
dic 11 @ 21:30 – 23:00

ASCANIO CELESTINI 

 “Storie e Controstorie”
foto-celestini-orizzontale (1)STORIE e CONTROSTORIE

“fiabe per adulti che volevano essere bambini cattivi”

Il fantasma: sono il fantasma formaggino!

Pierino: vieni qui che ti spalmo sul panino!

C’è una barzelletta di qualche anno fa che aveva per protagonisti tre politici famosi. Saddam Hussein va da Dio e chiede “come sarà l’Iraq tra 5 anni”. E Dio “distrutto dalle bombe americane” e Saddam piange disperato. Anche Bush va da Dio e chiede “come saranno gli Stati Uniti tra 5 anni?”. E Dio “distrutto dagli attentati degli islamisti” e il presidente americano piange disperato. Infine Berlusconi va da Dio e chiede “come sarà l’Italia tra cinque anni” e Dio piange disperato. Raccontata tenendosi a distanza dal terrorismo e dalla cosiddetta esportazione della democrazia possiamo sentirci al sicuro e ridere. Ma proviamo a immaginare se alla grande manifestazione di Parigi dell’11 gennaio, all’indomani degli attentati, avesse partecipato proprio l’ex premier Silvio Berlusconi, che ha sempre manifestato la sua passione per le barzellette, e avesse raccontato questa storiella sostituendo Bush con Hollande, Saddam con il califfo dell’Isis e se stesso con Renzi per prenderlo in giro. Il meccanismo sarebbe stato lo stesso, ma non l’effetto comico. Spesso nelle barzellette accade ciò che vediamo nelle vecchie comiche: ridiamo per l’uomo grasso che scivola sulla buccia di banana, ma se quell’uomo siamo noi non ci troviamo niente da ridere. Allora ho pensato di recuperare alcuni racconti che ho scritto in questi anni e scriverne altri nuovi nei quali ci troviamo davanti ad un meccanismo simile a quello delle storielle. Ma a differenza di esse in queste mie storie c’è qualcosa che si inceppa. Incominciamo a ridere come da ragazzini ridevamo del fantasma formaggino e poi, invece di immedesimarci in Pierino, ci troviamo spalmati sul panino.

Ascanio Celestini

dic
18
ven
ANTIGONE di Giuditta Lelio
dic 18 @ 21:30 – 23:00

ANTIGONE di Sofocle

Regia di Giuditta Lelio

antigone (2)

Antigone, personaggio carico di contenuti simbolici, emblema dell’emancipazione femminile e della libertà di coscienza che si contrappone ad ogni forma di soppraffazione, che sacrifica la vita per dare sepoltura al fratello contrapponendosi all’arroganza del potere. I personaggi agiscono in uno spazio scenico che, ridisegnando il profilo dell’antico teatro greco, si dilata e si perde nell’infinito, in una dimensione che diviene metafisica e metastorica, così come Antigone, figura fuori dal tempo e fuori da ogni riduttiva connotazione fisica. 

LABORATORIO DI FORMAZIONE FINALIZZATO ALLA REALIZZAZIONE DELLO SPETTACOLO 

ANTIGONE DI SOFOCLE

NELLA RIELABORAZIONE DI GIUDITTA LELIO.

locandina Laboratorio Antigone

Il progetto di spettacolo diventa l’occasione per il Teatro Lelio di avviare un percorso formativo articolato, sarà diretto da Giuditta Lelio e affiancherà al cast di professionisti 15 interpreti scelti e messi alla prova attraverso un percorso di approfondimento del lavoro dell’attore , dalla teoria alla pratica.

La messainscena sarà la fase finale,  quella di verifica del lavoro svolto, con l’apertura al pubblico, prevista nel Cartellone della nuova Stagione 2015/2016 al Teatro Lelio di Palermo.

feb
12
ven
DANILA LAGUARDIA in “La voce umana”
feb 12 @ 21:30 – 23:00

LA VOCE UMANA di Jean Cocteau

Regia di Giuditta Lelio

con Danila Laguardia

Danila Laguardia-2

Un’ anima divisa in due…

Un atto, una camera, un personaggio, l’amore,

e il comune accessorio dei drammi moderni, il telefono.

Una donna al telefono, nella sua camera da letto, aggrappata alla flebile voce dell’uomo che l’ha lasciata per un’altra.

Il celebre atto unico del grande autore, Jean Cocteau, ripercorre drammaticamente la parabola dell’amore finito.

Danila Laguardia si misura con questa prova d’attrice, sapientemente diretta da Giuditta Lelio,

in uno dei testi che meglio rappresenta il teatro del teatro.

mar
4
ven
ANTONELLA FERRARI in “Più forte del destino”
mar 4 @ 21:30 – 23:00

ANTONELLA FERRARI

Più forte del destino

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Tra camici e paillette La mia lotta alla sclerosi multipla

Regia di  Arturo Di Tullio 

Dopo il grande successo del libro pubblicato nel 2012 da Mondadori, giunto alla sua quinta edizione e per il quale ha ricevuto il Premio Albori nella sezione Teatro, Antonella Ferrari porta sul palcoscenico l’omonimo adattamento teatrale della sua prima opera letteraria Più forte del destino – Tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla. Sul palcoscenico Antonella racconterà, non senza emozionare, la sua storia, la sua lotta, la sua vita vissuta pienamente. Non lo farà con i toni drammatici ma, al contrario, raccontandosi in modo ironico e divertente per un totale di circa settanta minuti. Lo spettacolo vuole portare sul palcoscenico la disabilità, tema poco trattato dai registi teatrali, senza renderla però la protagonista assoluta. Sarà una comprimaria e verrà raccontata con la leggerezza degna di una commedia agrodolce! La sclerosi multipla è una malattia invalidante che colpisce il sistema nervoso centrale e che affligge, soprattutto, i giovani con un’incidenza sulle donne del doppio rispetto agli uomini. Quale modo migliore del teatro per sensibilizzare su un tema cosi delicato? Lo spettacolo si rivolge non solo a chi la malattia la conosce bene, perché ne soffre o perché conosce qualcuno che la vive, ma anche a chi non conosce questa patologia e non conosce il mondo della disabilità in genere! Il monologo di Antonella toccherà sì la malattia ma anche il modo in cui questa si riflette sul quotidiano di ognuno di noi: dal lavoro agli affetti, fino ad arrivare alla discriminazione che spesso ne consegue. Lo spettacolo vuole dare un insegnamento forte, quello per cui la malattia, come tutte le difficoltà che il destino ci pone davanti, va affrontata per quello che è, come una sfida con noi stessi che possiamo vincere. La difficoltà può e deve diventare un occasione di ricerca, per noi e per gli altri, di nuove occasioni e di nuove strade, poiché come la vicenda di Antonella insegna, non cambia l’obiettivo che ci si era preposti, cambia solo la traiettoria per raggiungerlo.Quella di Antonella vuole essere una voce che, attraverso lo spettacolo dal vivo e l’ironia, possa giungere a un più ampio numero di persone, tra cui quelle malate che spesso vivono in solitudine e in isolamento, perché arrivi a loro il messaggio che non sono soli e che la loro condizione è soprattutto condivisibile. Antonella, negli anni, è diventata un punto di riferimento importante per le persone in difficoltà ed è per questo che lo spettacolo sarà un grido corale per un unico obiettivo: vivere e non sopravvivere! È questo che Antonella vuole raccontare nel suo spettacolo: la normalità della sua vita nonostante un handicap. Lei non si sente diversamente abile… lei si sente… semplicemente abile.

mar
18
ven
MARCO BALIANI in “Kohlhaas”
mar 18 @ 21:30 – 23:00

MARCO BALIANI

Kohlhaas

Marco_Baliani

Regia di  Remo Rostagno e Marco Baliani

tratto dall‘opera “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist

con Marco Baliani

E’ stata una sfida bella e difficile trasferire in narrazione e parola orale un universo così lontano e complesso come quello della parola scritta di Kleist. Con Remo Rostagno, ci siamo messi alla ricerca di una nuova forma ove far precipitare l’anima della vicenda, che fin dall’inizio ci aveva affascinato. Le domande senza risposta, che solleva la storia di Kohlhaas (cos’è la giustizia, quella umana e quella divina, e come può l’individuo ricomporre l’ingiustizia) fanno parte, profondamente, dei percorsi della mia generazione, quella segnata dal numero di riconoscimento ’68.

Marco Baliani

“…Fantasia, libertà, immaginazione sono gli ingredienti che hanno dato vita alla parabola di un uomo che conosce la giustizia solo nel momento in cui viene giustiziato e che ha come antagonista un principe che è pronto ad umiliarsi per possedere il potere. Una lezione di vita impartita da pochi gesti che all’interno di un’ora si ripetono instancabilmente divenendo segnali capaci di portare la mente dello spettatore su binari precedentemente abbozzati ma in attesa di una definizione. …Per ironia della sorte il cerchio troverà la perfezione soltanto sul finale, nel cappio a cui verrà impiccato Kohlhaas. Ma la morte non fa del protagonista un vinto ma un eroe che ha capito che non è il rosso del fuoco e del sangue che riscatta la giustizia ma lo stabilire un’armonia interna. Questa deve essere governata non da un diritto legislativo da cui i più sono esclusi, ma da un credo a cui essere pronti a sacrificarsi con onore…”

Adriana Morlacchi

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